GB: Governo condannato per taglio alle rinnovabili

 

rinnovabiliUn paese che dimezza dall’oggi al domani gli incentivi al fotovoltaico mandando in crisi l’industria. E che per questa decisione viene condannato due volte dai tribunali. Sembra un possibile scenario per l’Italia, trascinata in causa per la violazione degli impegni sul solare decisa dal governo Berlusconi, ma in realtà il fatto è accaduto in Gran Bretagna.

La Corte d’Appello inglese ha respinto il ricorso dell’esecutivo contro la sentenza dell’Alta Corte di Giustizia che aveva bocciato il dimezzamento degli incentivi per i piccoli impianti fotovoltaici, portandoli da 43 a 21 pence per chilowattora (un quarto di euro). Il governo londinese, diminuendo le tariffe, aveva dichiarato di voler aumentare il numero degli impianti che ne potevano beneficiare. Ma il risultato è stato il crollo delle installazioni, nonostante la diminuzione del costo dei pannelli.

Ora il ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste è stato giudicato valido in primo e in secondo grado dalla magistratura creando i presupposti per una moltiplicazione delle cause intentate da privati e aziende per rivendicare il diritto a incentivi non tagliati. E Greenpeace, assieme ad altre associazioni ecologiste, denuncia la contraddizione tra gli annunci (la legge-quadro sull’ambiente e la difesa della biodiversità) e i fatti (i tagli alle rinnovabili).

Come reagirà Londra? Potrebbe decidere di rivolgersi alla Corte Suprema, o affidarsi alla via parlamentare (ha già presentato una proposta di riduzione degli incentivi con una data diversa: non più dal 12 dicembre scorso ma dal prossimo 3 marzo). Per Downing Street, comunque vada a finire, il colpo all’immagine è duro: il governo che aveva tentato di accreditarsi come il più ecologista della storia britannica, viene condannato sulle rinnovabili, un assett indispensabile per una strategia green.

La decisione della magistratura inglese potrebbe inoltre avere conseguenze su altri fronti. Su quello interno rischia di inasprire il conflitto tra i due partiti al governo: dopo le frizioni per l’allontanamento della Gran Bretagna dall’Europa, la questione ambientale potrebbe riaccendere la crisi spingendo i lib lab a un affondo per sostenere la green economy. Sul fronte internazionale il pronunciamento dei giudici inglesi dà fiato a chi – anche in Italia – aveva sostenuto la necessità di un’offensiva legale contro i tagli retroattivi alle rinnovabili voluti dal governo Berlusconi.

(red/fine)

 

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