SeaView: Google mostra la barriera corallina agli internauti

 

Trasformare lo schermo del computer in un oblò per ammirare le barriere coralline del mondo: è questa la proposta di Google per accompagnare il pubblico in un meraviglioso mondo sommerso.

Dopo aver mostrato da satellite le foreste del pianeta attraverso l’applicazione Forest e con StreetView  gran parte dei luoghi emersi della terra (le strade, i negozi, gli aeroporti, le stazioni, i musei), con un semplice click si potranno esplorare i fondali degli oceani alla scoperta della barriera corallina, restando a casa propria.

Un progetto nato per sensibilizzare le persone sull’impatto dei cambiamenti climatici che minacciano le barriere coralline del mondo e per aiutare gli esperti a studiare il comportamento migratorio degli squali tigre, delle tartarughe verdi, delle mante nonché di molti pesci di interesse commerciale.

Spiega il responsabile del progetto, Ove Hoegh – Guldberg dell’Università di Queensland di Brisbane “Per la prima volta nella storia, abbiamo la tecnologia a disposizione per trasmettere i risultati di una spedizione tramite Google. Milioni di persone saranno in grado di sperimentare la vita, la scienza e la magia che esistono sotto la superficie dei nostri oceani“.

SeaView utilizzerà uno scooter sottomarino motorizzato che si muove a 4 km/h e racchiude una videocamera a 360 gradi. Per gli internauti oltre 50 mila immagini subacquee  che hanno ripreso gli abissi ad alta definizione, per i 2.300 chilometri di barriera corallina australiana al largo dello stato del Queensland. Le immagini saranno disponibili da settembre 2012, per ora è possibile vedere un’anteprima del progetto su www.catlinseaviewsurvey.com e in futuro SeaView sarà perfettamente integrato in Google Earth.

(tin/fine)

 

 

 

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