La mobilità sostenibile per il clima e le città, dopo parigi

 

#WEARETHECLIMATEGENERATION
LA MOBILITÀ SOSTENIBILE PER IL CLIMA E LE CITTÀ, DOPO PARIGI

In Italia l’indice di motorizzazione è il più alto d’Europa: 606 autovetture ogni mille abitanti. Questo record produce una congestione nel traffico che ci costa l’1 per cento del Pil. Un terzo dei consumi energetici italiani deriva dal trasporto, il 90% delle emissioni dalla gomma. Le sole linee di metropolitana di Berlino sono superiori a quelle di tutte le città italiane. E il rapporto tra trasporto pubblico e trasporto privato a Roma è 28 a 72 mentre a Londra è 50,1 contro 49,9, a Parigi 63,6 contro 36,4 , a Berlino 66 contro 44, a Barcellona 67 contro 32. l’Italia è stata condannata dall’Europa per il superamento dei limiti sulle PM10, le polveri ultrasottili ci costano ogni anno 64 mila vittime.

A farne le spese sono soprattutto le grandi città – Roma in testa – dove il mal da traffico, tra inquinamento, danni alla salute e stress colpisce indistintamente tutti i cittadini. Eppure le soluzioni sono a portata di mano, praticabili in tempi ragionevoli e dove messe in campo stanno già producendo effetti incredibilmente positivi. Si chiamano trasporto pubblico efficiente, mobilità sostenibile, bici e vetture elettriche.

È questo il tema dell’incontro “Dopo COP21, diamoci una mossa”, che si tiene oggi alla Facoltà di Architettura di Roma Tre a Testaccio che è anche la tappa conclusiva della campagna #WeAreTheClimateGeneration, ideata del network europeo di comunicazione sostenibile Donotsmile, che ha portato alla COP21 di Parigi il messaggio dell’impegno collettivo contro il cambiamento climatico.

Un momento di confronto fra docenti, politici, esperti e imprenditori nel settore della mobilità sostenibile su come pensare alle nostre città, al lavoro, all’innovazione tecnologica, alle soluzioni sociali per contenere un’emergenza globale e locale. Oltre al Rettore dell’Università Roma Tre Mario Panizza e al direttore del Dipartimento di Architettura Elisabetta Pallottino, intervengono Gianmarco Carnovale, AD Scuter; Stefano Carrese, Università Roma, Francesco Ferrante, direttore del Kyoto Club; Katiuscia Eroe, Legambiente; Emiliano Niccolai, AD Share’NGo; Stefano Pizzuti, Enea; Carlo Alberto Pratesi, Università Roma Tre; Lorenzo Radice Responsabile politiche ambientali Ferrovie italiane; Chiara Tonelli, Università Roma Tre. Intervengono anche i giornalisti di Repubblica Antonio Cianciullo e di RadioRai Massimo Cerofolini.

Quando parliamo di strade praticabili – oltre ai necessari investimenti sul trasporto pubblico – pensiamo a soluzioni che negli ultimi anni carsharing, ciclabili, mobilità elettrica. Solo nel nostro Paese nei primi mesi del 2015 sono stati 500.000 gli automobilisti che hanno lasciato la propria vettura in garage, optando per un servizio di car sharing, mentre le vetture condivise sono passate dalle 700 del 2011 alle 5.200 del 2015. Una proiezione al 2020 ipotizza 12 milioni di utenti nel mondo per un fatturato di 6,2 miliardi di euro. E poi meno auto e più bici. Il bike sharing ha fatto registrare un’impennata: in Italia sono attive più di 100 iniziative di bike sharing, con oltre 10.000 bici disponibili per i cittadini. In tutto avrebbe anche incredibili ricadute positive sulla salute: secondo l’OMS se tutti i cittadini europei di età compresa tra i 20 e i 74 anni camminassero o andassero in bicicletta15 minuti in più al giorno si eviterebbero 100 mila morti all’anno. Ma anche altre forme di condivisione come lo scooter pooling o la messa in condivisione del posto auto: soluzioni ormai affermate o proposte innovative che grazie all’utilizzo di applicazioni ICT danno forma alla “mobilita condivisa”

Il convegno di oggi è anche  il traguardo di una maratona molto particolare: i mezzi ecologici sfidano l’auto privata in un percorso nel traffico romano, dalla Biblioteca Nazionale all’ex Mattatoio, sede del Dipartimento di Architettura di Roma Tre. Sono quindi uno studente che guida un’auto del car sharing elettrico, i conducenti dello scooter sharing elettrico e della bici, oltre a utente del servizio pubblico cittadino a contendersi il primo posto. L’arrivo è in diretta nella sala dove si tiene il convegno, ma i maratoneti sono seguiti da uno streaming video che garantisce frequenti contatti con il pubblico in sala.

L’iniziativa è promossa dall’Università Roma Tre in collaborazione con Silverback – Greening the Communication, partner italiano della rete europea di comunicazione DoNotSmile. Si ringraziano la società di sharing elettrico Share’NGO per le automobili e Scuter per le due ruote, che  hanno messo a disposizione i mezzi per la maratona.

La campagna #WeAreTheClimateGeneration è stata patrocinata da Globe Italia, con la collaborazione della Coalizione per il Clima e delle Ferrovie dello Stato Italiane. Partner scientifico ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Hanno contribuito alla realizzazione della campagna le aziende RenWorld e IkHemp. La mostra fotografica è stata allestita alla Camera dei Deputati, alla Stazione Centrale di Milano, in via dei Fori Imperiali a Roma durante la Marcia per il Clima, al MAXXI, prima di essere esposta al Dipartimento di Architettura di Roma Tre.

 

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