Greenpeace

I PAZZI SIETE VOI

Abbiamo elaborato per Greenpeace la strategia di comunicazione del referendum contro il nucleare 2011. Assieme ad alcuni nomi di primo piano del panorama pubblicitario italiano (Fabio Ferri – Saatchi & Saatchi; Paolo Simonini- McCann Erickson, DMB&B, Bates), abbiamo sostenuto la creatività, la grafica e i contenuti della campagna di comunicazione unconventional I pazzi siete voi.

L’iniziativa, partita da sette ragazzi che hanno vissuto per un mese chiusi un una casa bunker rispettando il protocollo di radioprotezione in caso di incidente nucleare, è un caso di ‘guerrilla story’. Assieme alle azioni di sostegno organizzate all’esterno – come l’esposizione di uno striscione di 400 metri quadrati durante la finale di Coppa Italia – ha fatto parlare i mass media attivando contemporaneamente il popolo del web e il pubblico più vasto. Il sito internet ha ospitato circa 400mila visitatori, raccolto 62mila firme e 2mila commenti. I media hanno risposto con 1.178 lanci web, 222 articoli stampa, 118 servizi radio e 127 servizi Tv: complessivamente quasi 1.700 uscite tra aprile e giugno 2011. E il referendum si è chiuso con 25.643.652 voti favorevoli alla cancellazione del nucleare.

 

 

SALVATI LA PELLE

logo salvati la pelleTra la distruzione dell’Amazzonia e i prodotti in pelle c’è un legame molto stretto.
Lo ha denunciato Greenpeace con uno speciale servizio fotografico d’alta moda in Piazza Maggiore a Bologna, in contemporanea con la Fiera Internazionale “LineaPelle” 2011. Quattro top model hanno indossato gli abiti sostenibili della stilista Mariangela Grillo. Attorno a loro gli attivisti hanno composto un enorme scenario di pannelli fotografici con le immagini di un’Amazzonia intatta, bellissima, su cui è comparso lo slogan: “Vuoi salvare l’Amazzonia? Salvati la pelle.”

Silverback ha curato per Greenpeace concept, creatività e art direction della campagna Salvati la pelle.

L’allevamento bovino è il grande motore della deforestazione dell’Amazzonia. Un recente studio pubblicato dall’Agenzia Aereo Spaziale Brasiliana (INPE) dimostra che il 61% delle aree deforestate sono attualmente occupate da pascoli ed allevamenti.

Leggi l’articolo su Repubblica.it
19 ottobre 2011 

Guarda il video realizzato a Bologna

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