Riparte il Futuro

Riparte il Futuro

Curiamo l’ufficio stampa e la comunicazione istituzionale della campagna contro la corruzione Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele.

 

Con le elezioni del 24 e 25 febbraio si è conclusa la prima fase della campagna. Un bilancio da record: 150.000 firme raccolte dal 16 gennaio fino alla vigilia delle elezioni e 876 candidati trasparenti che indosseranno il braccialetto bianco con la scritta #100 giorni, simbolo del loro impegno anti-­corruzione in Parlamento.

La classifica vede in testa la Valle d’Aosta con il 15,8% dei candidati trasparenti, seguita dalla Liguria (12,7%) e dal Friuli Venezia Giulia (9,5%). La graduatoria regionale prosegue poi con le Marche (8,7%), Toscana (8,1%), Emilia Romagna e Piemonte (7,7%), Trentino Alto Adige (6,6%), Umbria (6,1%), Lombardia (5,3%), Veneto (4,4%), Puglia e Calabria (4%), Lazio (3,6%), Campania (3,1%), Molise e Sicilia (3%), Sardegna (2,6%), Abruzzo (2,4%), Basilicata (1,6%).

Per quanto riguarda l’adesione per schieramento politico, il primo partito che può vantare nelle sue liste il maggior numero di “braccialetti bianchi” è il Pd con il 33% dei candidati, seguito da SEL con il 21,3% e da M5Stelle con il 12,6%. E poi: Rivoluzione Civile (12,3%), Fare per Fermare il declino (4,9%), Scelta Civica con Monti (4,7%), FLI (2,3%), UDC (1,7%), Centro Democratico e Fratelli d’Italia (1,5%), PDL (0,6%), Moderati PLI (0,4%), La Destra e PSI (0,2%), Lega Nord (0,1%).

Analizzando la composizione per genere, il 66,2% dei candidati è di sesso maschile e il 33,8% femminile, mentre per quel che riguarda la presenza di candidati trasparenti nei due rami del Parlamento il 69,7% è in corsa per la Camera e il 30,3% per il Senato.

 

 

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