26 novembre 2025 – Mentre il mondo si prepara al consueto appuntamento con il Black Friday, che genera in Italia, secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale, fino a 500 mila tonnellate di emissioni di C02 in atmosfera, NaturaSì sceglie di andare controcorrente, proponendo un’alternativa concreta al consumismo sfrenato che caratterizza questa giornata.
Per il secondo anno consecutivo, l’insegna di punti vendita specializzati nel biologico rilancia l’iniziativa “Sì alla spesa consapevole“, un progetto che ribalta il concetto stesso di questa iniziativa commerciale.
L’idea è tanto semplice quanto rivoluzionaria: il 3% degli acquisti effettuati il 28 novembre in tutti i punti vendita NaturaSì verrà destinato a sostenere le aziende agricole che ogni giorno lavorano per favorire la biodiversità e la fertilità del suolo. Non si tratta di uno sconto per i consumatori, ma di un investimento concreto nel futuro del Pianeta, interamente a carico di EcorNaturaSì.
Il risultato della prima edizione del 2024 parla chiaro: grazie alla partecipazione dei clienti sono stati raccolti 45.000 euro, che hanno permesso di donare 5.000 euro a ciascuna delle 9 aziende agricole virtuose sparse lungo tutta la Penisola. Un risultato che dimostra come sia possibile coniugare il gesto quotidiano della spesa con un impatto positivo tangibile sul territorio.
Nonostante la forte spinta all’acquisto che si genera in questo periodo dell’anno (alcuni dati parlano di una media di 220 euro per ogni italiano) cresce la sensibilità dei consumatori verso un consumo più sostenibile: il 45% degli italiani afferma di voler evitare sprechi e di preferire marchi impegnati nella sostenibilità ambientale, segnalando un cambiamento importante nelle scelte d’acquisto.
Quest’anno l’iniziativa si ripete e si rafforza, coinvolgendo nuovamente 9 realtà agricole selezionate, in diverse regioni, per il loro impegno nella tutela della Terra: in Trentino, Monti e Cielo e Osiris; nel Lazio, Ortuso e Agrilatina, in Molise, Sant’Antonio, in Puglia, Posta Faugno e CosmoBio, in Basilicata, Brio Mazziotta e in Sardegna, Concas.
La nostra proposta – dice Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì – si inserisce in un momento storico in cui la riflessione sullo spreco di risorse è diventata urgente e necessaria. Il Black Friday, ormai diffuso globalmente, rappresenta l’apoteosi di un modello di consumo che spinge all’acquisto spesso di prodotti non necessari, con conseguenze pesanti sull’ambiente in termini di produzione, trasporto e smaltimento. Trasformare questa giornata in un’occasione per sostenere chi lavora quotidianamente per preservare i beni comuni – la biodiversità, la fertilità del suolo, la salute degli ecosistemi – significa proporre un cambio di paradigma: dalla quantità alla qualità, dall’accumulo alla consapevolezza, dall’usa-e-getta alla sostenibilità. Ogni acquisto, speriamo fatto con parsimonia e consapevolezza il 28 novembre nei negozi NaturaSì, contribuirà al sostegno delle aziende agricole selezionate, senza costi aggiuntivi per il cliente.”
In seguito all’iniziativa verranno comunicati i risultati raccolti e i progetti realizzati grazie al contributo di tutti.